Chi si avvicina hai fondi ISR non ha al momento delle best practices di riferimento ma ciò che chiede è di essere messo nelle condizioni di giudicare sulla specifica esperienza e coerenza di ogni singolo fondo.

Il sistema della gestione collettiva del risparmio, attraverso i fondi comuni di investimento e i fondi pensione in particolare, si è rivelato lo strumento migliore per permettere ad un vasto pubblico di risparmiatori, e di investitori in genere, di selezionare portafogli nel rispetto di criteri di responsabilità sociale. E questo è dimostrato dal rapido incremento che si è avuto nel numero dei fondi aperti socialmente responsabili. Una ricerca (Green, social and ethical funds in Europe – 2002) recentemente condotta da Avanzi Sri Research in collaborazione con SiRi Group  sui fondi socialmente responsabili in Europa ha contato, al 31 Dicembre 2001, 280 fondi con un incremento pari al 78% rispetto al 31 dicembre 1999. La presenza sul mercato di innumerevoli prodotti ha reso, quindi, evidente la necessità di elaborare delle linee guida che permettano di fare chiarezza e che aiutino a scegliere, sia i piccoli risparmiatori che i grandi investitori istituzionali, tra i diversi fondi, non solo sulla base dei diversi principi che ciascuno incorpora, ma, soprattutto, per la qualità e la coerenza con la quale ciascuno di questi fondi soddisfa il suo mandato.
Il modello descritto nell’articolo si propone di giungere ad una valutazione di un fondo, per quanto riguarda gli aspetti di responsabilità sociale, attraverso l’individuazione e l’analisi del percorso che, dall’approccio generale alle tematiche di responsabilità sociale della proprietà e della società di gestione, porta alla scelte effettive di portafoglio dei singoli fondi, evidenziando, per ciascuno dei passaggi di tale percorso, gli elementi chiave.
In particolare, vengono affrontati i seguenti temi:
–  la struttura proprietaria e la verifica della sua propensione verso principi di responsabilità sociale di impresa,
–  l’approccio all’investimento socialmente responsabile da parte della società di gestione,
–  la definizione delle politiche di ISR,
–  l’organizzazione interna della Società di gestione e del fondo,
–  la qualità ed il controllo del processo di investimento,
–  la comunicazione e la trasparenza.

In assenza di standard riconosciuti il modello descritto vuole proporre un percorso da seguire e non esaurire i campi di indagine per la valutazione di un fondo di ISR. La formulazione di un giudizio e di un rating richiede una sistemizzazione degli elementi descritti ed una loro riconsiderazione in termini di estensione e di peso relativo sulla base delle esigenze espresse dal soggetto interessato alla valutazione.
In generale però in questa fase di sviluppo dei fondi ISR l’esigenza più sentita è in termini di trasparenza. Chi si avvicina hai fondi ISR non ha al momento delle best practices di riferimento ma ciò che chiede è di essere messo nelle condizioni di giudicare sulla specifica esperienza e coerenza di ogni singolo fondo.
 
Federico Versace e Giovanni Familiari, Avanzi SRI Research