Che cos’è il rating?
Il rating è l’opinione sulla capacità e sulla volontà di un soggetto economico (impresa, banca, amministrazione locale, assicurazione) di pagare puntualmente alla scadenza il debito contratto, in linea capitale e interessi.
Per estensione, il rating fornisce un’informazione aggiornata sulla solvibilità dei prenditori di fondi.
Pertanto, il rating si sta rivelando uno strumento sempre più imprescindibile per consentire alle imprese di accedere alla più ampia base di investitori, in operazioni di raccolta fondi sui mercati dei capitali italiani e internazionali.

Quali sono le principali tipologie di rating?
Il rating di un emittente
Comunemente conosciuto come “rating di controparte” (issuer credit rating), il rating di un emittente fornisce una valutazione globale del merito di credito di un’impresa.
La sua particolare utilità risiede nella capacità di soddisfare le esigenze di controparti commerciali e finanziarie, senza pregiudicare la riservatezza dei dati e delle informazioni sull’impresa che, grazie al rating, può evitare di divulgare a terzi dati o informazioni confidenziali.

Il rating di un’emissione
Riflette la qualità creditizia e la capacità di puntuale rimborso associata a specifiche emissioni di titoli di debito, sia a breve termine (commercial paper) sia a lungo termine.

Il “bank loan rating”
Viene assegnato a un prestito bancario concesso a un’impresa. Oltre a esprimere un giudizio sulla qualità intrinseca del credito, il bank loan rating prende in considerazione le caratteristiche specifiche del prestito, quali le garanzie collaterali o altre forme di tutela accordate ai creditori. A differenza del rating dell’emittente, il bank loan rating consente, pertanto, di evidenziare il livello di protezione o garanzia implicito di prestito bancario, contribuendo, in questo senso, ad ampliare la base di investitori ai fini della sindacazione del prestito a favore dell’impresa. In alcuni casi, il rating assegnato a un prestito bancario può essere più elevato del rating di controparte attribuito all’impresa.

Che cosa non è il rating?
Il rating non è:
–    una operazione collegata alla certificazione del bilancio;
–    una raccomandazione a comprare, vendere o detenere titoli – in qualunque forma – emessi dall’impresa;
–    un indicatore della performance di un titolo.

Quali sono le scale di rating applicate da Standard & Poor’s?
La scala si basa su valutazioni decrescenti da A-1 a D per il rating di breve termine (titoli di debito con durata inferiore a un anno) e, da AAA a D, per il rating di lungo termine (titoli di debito con durata superiore a un annno).

BREVE TERMINE
Categoria di investimento
A-1: Capacità elevata di corrispondere puntualmente gli interessi e di rimborsare il capitale alla scadenza fissata. All’interno di questa categoria, un’emissione può essere contraddistinta dall’aggiunta del segno “+”, a sottolineare come tale capacità sia giudicata estremamente forte.
A-2: Capacità soddisfacente di pagamento alla scadenza. Il grado di sicurezza è tuttavia meno elevato rispetto a titoli valutati come “A-1”.
A-3: Capacità accettabile di pagamento alla scadenza. Esiste tuttavia una maggiore sensibilità a cambiamenti di circostanze rispetto ai titoli che hanno ottenuto una valutazione superiore.

Categoria speculativa
B: Carattere speculativo relativamente al pagamento alla scadenza fissata. L’impresa potrebbe incontrare crescenti incertezze, tali da pregiudicare la sua capacità di fronteggiare puntualmente tali impegni.
C: Titoli il cui rimborso alla scadenza è dubbio.
D (Default) e SD (Selective Default): Già in ritardo con il pagamento degli interessi o del capitale (totale o parziale), salvo nel caso in cui sia stata accordata una deroga e si possa, pertanto, prevedere che il rimborso avvenga entro la nuova data di scadenza.

LUNGO TERMINE
Categoria di investimento
AAA: Capacità di pagare gli interessi e rimborsare il capitale estremamente elevata.
AA: Capacità molto elevata di onorare il pagamento degli interessi e del capitale. Differisce solo marginalmente da quella di emissioni della categoria superiore.
A: Forte capacità di pagamento degli interessi e del capitale, ma con una sensibilità agli effetti sfavorevoli di cambiamento di circostanze o al mutamento delle condizioni economiche superiore rispetto alle precedenti categorie.
BBB: Capacità adeguata al pagamento degli interessi e del capitale. Tuttavia, la presenza di condizioni economiche sfavorevoli o una modifica delle circostanze potrebbero indebolire la capacità di onorare puntualmente il debito.

Categoria speculativa
BB: Nell’immediato, minore vulnerabilità al rischio di insolvenza rispetto alle altre emissioni speculative. Tuttavia, elevato grado di incertezza ed esposizione ad avverse condizioni economiche, finanziarie e settoriali.
B: Maggior vulnerabilità ad avverse condizioni economiche, finanziarie e settoriali. Pur conservando al momento la capacità di far fronte alle proprie obbligazioni finanziarie, l’impresa è molto esposta al rischio che mutate condizioni economiche, finanziarie e settoriali minino tale capacità.
CCC: Attualmente, vulnerabilità ed elevata dipendenza da favorevoli condizioni economiche, finanziarie e settoriali per far fronte agli impegni.
CC: Al presente, estrema vulnerabilità. E’ stata inoltrata istanza di fallimento o procedura analoga, ma vengono onorati i pagamenti e gli impegni finanziari.
C: Vulnerabilità ancor più accentuata.
D o SD: Situazione di insolvenza, riferita alla generalità delle obbligazioni contratte (D) oppure a specifiche emissioni o classi di emissioni (SD).

Contestualmente al rating, Standard & Poor’s attribuisce l’Outlook che sta a indicare la direzione potenziale del rating nel medio-lungo termine, pur non costituendo necessariamente un’anticipazione vincolante di future modifiche del rating stesso. Il CreditWatch, invece, indica l’analisi da parte di Standard & Poor’s delle modificazioni che un particolare evento potrebbe portare, in prospettiva, al rating.

Quali sono i vantaggi del Rating?
Il rating ha indubbi vantaggi sia per gli emittenti, sia per gli investitori.

PER GLI EMITTENTI
Accesso più ampio ai mercati dei capitali
Le politiche di gestione di un numero sempre più ampio di investitori istituzionali precludono l’acquisto di obbligazioni, o di altri titoli di debito, emessi da imprese o altri soggetti sprovvisti di rating.
Il rating, di conseguenza, consente alle imprese di avere accesso a una base di investitori significativamente più ampia, sotto il profilo geografico e qualitativo, facilitando, in questo modo, il ricorso diretto al mercato dei capitali.
Inoltre, con la scomparsa del rischio di cambio nell’area euro e la conseguente riallocazione dei portafogli secondo parametri di rischio di credito, il rating sta diventando l’elemento prioritario nelle strategie di investimento degli investitori istituzionali.

Accesso più stabile ai capitali
Il rating di un’agenzia indipendente quale Standard & Poor’s aiuta le aziende a gestire la percezione del rischio da parte degli investitori e facilita l’accesso ai mercati finanziari, anche in periodi di turbolenza degli stessi. Un commento analitico su un particolare evento e sui risvolti per la solidità finanziaria di un’impresa, può servire a soddisfare le attese informative degli operatori e a mantenere la fiducia degli investitori.

Gestione dei costi di finanziamento
Un’impresa provvista di rating ha una scelta più ampia di alternative per il reperimento di risorse finanziarie rispetto ad altre senza rating. Il rating consente pertanto di ottimizzare la negoziazione dei rapporti con le banche, inclusa la possibilità di rinegoziare le condizioni dei finanziamenti bancari.

Marketing e relazioni commerciali
Il rating è sinonimo di trasparenza ed efficienza e, come tale, costituisce un requisito importante per la partecipazione a gare d’appalto internazionali, o nella negoziazione di contratti con controparti istituzionali. Costituisce, in altri termini, un valido supporto nel contraddistinguere un’impresa in determinate relazioni commerciali con clienti o fornitori internazionali.

Benchmark interno
Il rating permette di situare la propria impresa su una scala di riferimento universalmente accettata, soprattutto in un contesto di crescente globalizzazione dei mercati.

PER GLI INVESTITORI
Indicatore del rischio creditizio
I rating assegnati ai titoli di debito sono utilizzati per determinare la coerenza del profilo di rischio dello specifico titolo con parametri di rischio dell’investitore.

Valutazione del premio di rischio
Il livello di rating fornisce un’indicazione essenziale del rendimento addizionale – o premio per il rischio – che l’investitore richiede per compensare i differenti gradi di rischio di insolvenza. Gli annunci di un possibile declassamento o innalzamento del rating (CreditWatch) sono seguiti con attenzione dagli investitori, in considerazione dell’impatto che tali modificazioni potrebbero avere sulle scelte di composizione dei portafogli di attività finanziarie.