Qual è l’idea principale alla base della creazione di UMANA MENTE?
In considerazione dell’attualità e dell’importanza del tema della responsabilità sociale di impresa, UMANA MENTE ha voluto valutare e implementare una tipologia di interazione tra profit e non profit particolarmente premiante, promuovendo relazioni basate sulla stretta collaborazione, sul dialogo costruttivo, sulla totale trasparenza, per consolidare un rapporto destinato a durare tra chi eroga e chi riceve. L’intenzione è quella di costruire un rapporto positivo e biunivoco che garantisca una maggior creazione di valore per le realtà coinvolte e, quindi, garantisca una maggiore efficacia dell’intervento finanziato.

Che attività svolge UMANA MENTE?
UMANA MENTE è una fondazione di erogazione che nasce il 26 settembre 2001 per iniziativa del socio fondatore RAS che si è impegnato a versare il 2% dell’utile civilistico e comunque in misura non superiore ai 5,5 milioni di Euro l’anno.
UMANA MENTE opera in assoluta autonomia con una propria personalità giuridica.
La missione di UMANA MENTE consiste nell’offrire una prospettiva di vita migliore a chi soffre un disagio, aiutare cioè le persone ai margini della società: poveri, disabili, anziani, tossicodipendenti, minori maltrattati.
Per raggiungere gli obiettivi prefissati abbiamo deciso di adottare un approccio razionale e molto strutturato, basato sulla convinzione che, per offrire un valido aiuto alle persone in difficoltà, sia necessario creare un intervento di qualità, gestito da un ente qualificato, in grado di mettere in piedi un progetto chiaro, individuando e definendo preliminarmente gli obiettivi e la strategia. UMANA MENTE finanzia pochi, grandi progetti e offre supporto gestionale, per valutare l’efficacia del modello di intervento e l’eventuale replicabilità in altre regioni o contesti.

Perché è innovativo il modello di intervento di UMANA MENTE?
Perché al centro del modo di operare c’è la partnership: un rapporto alla pari con gli enti, basato su una totale trasparenza, condivisione di obiettivi e di strategia, massima collaborazione e disponibilità. Gli enti attivi nel sociale non hanno solo bisogno di un’erogazione di fondi. Per UMANA MENTE la partnership è di particolare importanza per due motivi: innanzitutto, grazie allo scambio di competenze e conoscenze, rappresenta un’occasione di crescita reciproca, sviluppo gestionale dell’ente e specializzazione tecnica della Fondazione. Seguire l’evoluzione dei progetti è un’ulteriore garanzia della loro riuscita, alla quale la Fondazione tiene in modo particolare.

Come opera la Fondazione nel processo di individuazione e selezione dei progetti da finanziare?
La disponibilità e l’apertura di UMANA MENTE è qualcosa che l’ente può percepire al primo contatto con la Fondazione. UMANA MENTE non fa bandi pubblici. A differenza di altre realtà di erogazione infatti, nella maggior parte dei casi, si attiva direttamente per cercare di trovare gli interlocutori, enti di medie dimensioni con una lunga esperienza. Assieme si cerca di capire se c’è un’idea progettuale che rientra nelle linee guida predefinite, sulla base della quale l’ente formulerà una richiesta di finanziamento. Se questo è il caso e se il progetto viene approvato dal Consiglio di Gestione di UMANA MENTE, per l’ente inizia un percorso di crescita.
All’organizzazione non profit è richiesto infatti di sviluppare la sua idea progettuale trasformandola in un vero business plan e pertanto ponendosi in modo critico la domanda sulla fattibilità dell’intervento. Si tratta di un cammino difficile in cui l’ente non è lasciato a se stesso, ma viene accompagnato da UMANA MENTE, col quale si instaura un rapporto di collaborazione e consulenza.

Il primo anno di vita di UMANA MENTE
Nel 2002 sono stati valutati 60 progetti, dei quali approvati 9 per un importo complessivo pari a € 2.873.443, di questi l’80% è stato nell’ambito dei disabili.
Gli oneri di gestione della Fondazione hanno assorbito solo il 5% dei proventi dati dal socio fondatore Ras (€ 199.482 su un totale di € 3.658.228).
Penso che ciascuno dei 9 enti, possa affermare che grazie a un rapporto più stretto basato su una totale trasparenza, professionalità e disponibilità reciproca, si sia creato del valore. Valore per il progetto, per l’ente e per le persone bisognose a cui si rivolgono i progetti.
 
Anna Venturino, Segretario Generale di UMANA MENTE