Perché un’organizzazione non profit quale è il TA ha deciso di investire in uno strumento finanziario di comunicazione e di trasparenza?
La recente scelta di pubblicare per la prima volta un Annual Report di Telefono Azzurro – operazione che è stata resa possibile dalla consulenza gratuita di qualificati professionisti esterni – è in linea con il modello di trasparenza che contraddistingue da sempre la gestione dell’associazione: basti ricordare che il nostro bilancio ha ricevuto la prima certificazione nel 1991.
E’ infatti nostra ferma convinzione che, per una organizzazione non profit come la nostra, si tratti di un tributo doveroso alle aziende ed enti privati, ai cittadini e alle Istituzioni che, sostenendoci, rendono possibile il nostro impegno quotidiano in difesa dell’infanzia.

Come si è concluso il 2002 e quali sono le prospettive e i progetti per l’anno in corso?
Il 2002 è stato per Telefono Azzurro un anno di consolidamento per una rinnovata personalità: a fianco del tradizionale servizio di ascolto e consulenza telefonica dei bambini e degli adolescenti italiani, si è infatti concretizzata una crescente attenzione all’aiuto mediante interventi diretti di consulenza, accoglienza, trattamento terapeutico, soprattutto nelle situazioni di emergenza che coinvolgono soggetti in età evolutiva vittime di traumi e di abusi.
La consapevolezza delle necessità di aiuto all’infanzia e all’adolescenza presenti nel nostro Paese ci ha portato inoltre a collaborare ancora più strettamente con le Istituzioni pubbliche e con le altre realtà del privato sociale, per sviluppare percorsi adeguati e stabili di supporto e di protezione nelle situazioni di rischio e di emergenza.

La responsabilità di gestione, anche economica, della fase sperimentale del Servizio Emergenza Infanzia 114 rappresenta la nostra principale sfida del 2003 e, in caso di conferma del mandato ministeriale, anche degli anni successivi. Una sfida che significa portare le competenze acquisite dalla nostra associazione a tutte le agenzie impegnate sui diversi fronti dell’emergenza, per permettere modalità di aiuto più efficaci; nel contempo un servizio ancora più adeguato di ascolto e consulenza nelle situazioni di disagio di bambini e adolescenti sarà garantito attraverso le linee telefoniche di Telefono Azzurro.

L’importanza delle relazioni con gli “Stakeholder” per il Telefono Azzurro
Dal 1987 ad oggi tutto quello che abbiamo realizzato lo dobbiamo al contributo prezioso dei tanti sostenitori che hanno condiviso i nostri obiettivi, alla disponibilità delle Istituzioni, all’impegno e all’entusiasmo dei numerosi volontari, alla professionalità e alla competenza dei nostri Collaboratori.
A tutti loro va il mio personale ringraziamento e la riconoscenza di ogni bambino che ha trovato in Telefono Azzurro una risposta alle sue domande.
A tutti loro va un appello a sostenerci: il percorso che dobbiamo affrontare per vedere riconosciuti concretamente i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è infatti ancora lungo e impegnativo.

IR TOP ha intervistato il prof. Ernesto Caffo, Presidente Telefono Azzurro