a) Quali sono i fondi di Etica Sgr e qual è la loro composizione?

Etica Sgr è una società di gestione del risparmio fondata su iniziativa di Banca Etica e Banca Popolare di Milano per promuovere occasioni di investimento con un elevato profilo di responsabilità sociale e trasparenza. Dal 18 febbraio 2003 siamo presenti sul mercato con tre fondi di investimento etici: Valori Responsabili Monetario, Valori Responsabili Obbligazionario Misto, Valori Responsabili Bilanciato. Il fondo monetario investe prevalentemente in titoli di Stato ed esclude l’investimento in azioni, mentre nel fondo obbligazionario misto la componente azionaria puo’ arrivare fino al 20% e nel bilanciato al 70%. Nei nostri fondi possono entrare solamente le imprese e gli Stati selezionati dall’advisor etico Ethibel e approvati da un Comitato Etico indipendente. Attualmente Bipiemme Gestioni Sgr, che gestisce i nostri fondi, puo’ pescare in un paniere di circa 200 imprese e 22 Stati. Tra le imprese italiane hanno passato l’esame di responsabilità Merloni Elettrodomestici, Telecom Italia e Tim, mentre tra le quotate straniere ce l’hanno fatta, per esempio, Nokia, BMW, Henkel, Cisco. Per quanto riguarda i titoli di Stato, la parte obbligazionaria dei nostri fondi è investita prevalentemente in bond tedeschi e, in misura marginale, olandesi, francesi e belgi. Semaforo rosso per BOT, CCT e BTP: l’Italia non è infatti nella lista degli Stati promossi da Ethibel. Il motivo principale dell’esclusione del nostro paese è la percentuale ancora troppo bassa del PIL che destiniamo agli aiuti ai paesi in via di sviluppo. Con lo 0,19% siamo penultimi tra i paesi sviluppati.

Per chi fosse interessato, la composizione completa e aggiornata dei portafogli dei fondi Valori Responsabili si puo’ leggere sul nostro sito www.eticasgr.it. I fondi possono essere sottoscritti presso numerose banche popolari (Banca Etica, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare di Sondrio in testa) e alcune banche di credito cooperativo.

 

 

b) Date le aree oggetto dell’analisi sulla Corporate Social Responsibility, politica sociale, responsabilità ambientale e responsabilità economica di un’impresa, quali sono i criteri e gli indicatori da voi considerati nelle scelte di costruzione del portafoglio titoli e nella valutazione di un investimento azionario?

Il nostro advisor etico Ethibel valuta tutti e quattro gli ambiti della responsabilità sociale di un’impresa: politica sociale interna (rapporti con i dipendenti, qualità dei contratti ecc.), politica ambientale (impatto ambientale della produzione, riduzione delle emissioni ecc.), politica sociale esterna (rispetto dei diritti umani, investimenti sociali ecc.) e politica economica (gestione del rischio, capacità di innovazione ecc.). Gli ambiti sono a loro volta suddivisi in singoli temi e aspetti, per un totale di più di 60 aspetti. Ciò significa che, per ogni impresa, Ethibel assegna più di 60 punteggi. Le imprese coinvolte in armamenti, energia nucleare, test sugli animali non obbligatori e in altre pratiche lesive della dignità umana e degli animali sono escluse a priori.

 

Per la selezione degli Stati Ethibel utilizza circa quaranta indicatori suddivisi in cinque ambiti di responsabilità. Tra gli indicatori ci sono, per esempio, la libertà di stampa, la spesa pubblica per l’istruzione, l’efficienza energetica dell’economia, il grado di accesso all’istruzione secondaria. Sono esclusi a priori gli Stati non democratici o che non rispettano i diritti umani fondamentali.

 

c) I fondi di Etica Sgr sono definiti fondi di quarta generazione. Cosa significa?

Ethibel è solita classificare i fondi etici in quattro generazioni. I fondi etici di prima generazione selezionano le imprese esclusivamente in base a criteri negativi (no alcool, no gioco d’azzardo, no tabacco). I fondi di questo tipo sono popolari soprattutto nel mondo anglosassone. I fondi etici di seconda generazione prendono in considerazione anche criteri positivi, ma si concentrano su un aspetto specifico della responsabilità sociale dell’impresa. Ne sono un esempio i fondi verdi, che si concentrano sulla responsabilità ambientale. I fondi di terza generazione prendono invece in considerazione tutti e quattro gli ambiti della responsabilità sociale, ma spesso si limitano alle informazioni fornite dalle imprese e non contattano i portatori di interesse (sindacati, associazioni ambientaliste, ecc.). Nei fondi etici di quarta generazione l’approccio di terza generazione è integrato da una comunicazione attiva con tutti i portatori di interesse. Ethibel non si accontenta dei questionari compilati dalle imprese o dei dati che si possono leggere sui bilanci, ma ascolta anche la voce dei rappresentanti dei lavoratori, delle associazioni per i diritti umani, dei consumatori. Tutti i fondi che investono solo nei titoli selezionati da Ethibel possono essere considerati a pieno titolo di quarta generazione. I fondi di Etica Sgr sono i primi, e finora unici, fondi etici italiani di quarta generazione.

 

d) Adottate soglie minime di capitalizzazione per l’investimento in società quotate? Le small e medium cap possono essere oggetto di investimento se socialmente responsabili?

Non adottiamo soglie minime di capitalizzazione per l’investimento in società quotate. Ethibel ha scelto di porsi come primo obiettivo il rispetto di rigorosi standard di responsabilità sociale. Ai fini dell’analisi etica la capitalizzazione della singola impresa o del suo settore di appartenenza passano quindi in secondo piano. E’ per questo che all’interno della lista di imprese promosse da Ethibel ci sono anche numerose small e medium cap, come ad esempio Merloni, Schering, Henkel o Novo Nordisk, che sono presenti anche nei fondi di Etica Sgr. Per ora il gestore dei nostri fondi ha preferito comunque puntare sulle big cap della lista di Ethibel, come Nokia, Cisco, Johnson & Johnson, Gillette o Intel.

 

e) Cosa significa e come si ottiene la certificazione di eticità dei fondi?

Ethibel certifica i fondi che si basano esclusivamente sulla sua lista di imprese e stati con l’Ethibel label, un marchio europeo di qualità etica. Il marchio viene confermato da Ethibel in base a controlli mensili sul dettaglio dei movimenti e sulla composizione dei portafogli dei fondi. Se i fondi investono al di fuori della lista di emittenti selezionati da Ethibel, il label viene ritirato. I nostri fondi sono i primi, e per ora unici, fondi etici italiani il cui profilo di responsabilità sociale è certificato esternamente. Se il cliente vede il marchio di Ethibel sui nostri fondi sa che il gestore sta investendo effettivamente secondo i criteri dell’advisor etico.

 

f) Quali sono i vantaggi di scelte socialmente responsabile

– per una società

– per un risparmiatore privato

I vantaggi di scelte socialmente responsabili possono essere molteplici sia per l’impresa sia per l’investitore. Per l’impresa una strategia di gestione socialmente responsabile puo’ avere dei riflessi positivi non solo sull’ambiente e la comunità, ma anche sugli utili, sulla reputazione del marchio, sulla riduzione dei rischi. Qui però bisogna che sia chiaro che per responsabilità sociale noi intendiamo una presa di coscienza a 360 gradi da parte dell’impresa. Per essere socialmente responsabili non basta fare beneficenza o pubblicare un bilancio sociale. Bisogna essere in grado di ridurre le emissioni di sostanze inquinanti, di diminuire gli infortuni sul lavoro, di avere un buon rapporto con i dipendenti, di avere consiglieri indipendenti in CdA. Intesa in questo senso la responsabilità sociale puo’ avere anche significativi risvolti economici: se tratto meglio i dipendenti dovrò far fronte a meno scioperi, se riduco le emissioni dovrò pagare meno multe e sarò meno esposto a rischi ambientali, se ho meno infortuni sul lavoro avrò anche meno costi. Nella maggior parte dei casi si tratta di benefici che l’impresa puo’ ottenere nel lungo periodo. E’ per questo che molte imprese, sempre più orientate al trimestre piuttosto che all’anno o al quinquennio, preferiscono fare un po’ di donazioni o pubblicare un bilancio sociale piuttosto che intraprendere un cammino serio di responsabilità sociale.

 

Il vantaggio principale per l’investitore privato consiste nella possibilità di investire coerentemente con i propri valori in fondi di investimento che hanno rendimenti paragonabili a quelli degli altri fondi. Infine, dato che i fondi etici selezionano le imprese integrando l’analisi finanziaria classica con ulteriori analisi, in base ad indicatori sociali e ambientali, è meno probabile che il patrimonio sia investito in società come Cirio, Enron o Parmalat. Le maglie dei fondi etici sono più strette e l’investitore puo’ beneficiarne.

 

g) Quali le motivazioni che possono indurre un gestore ad escludere una società facente parte in precedenza dell’universo investibile?

Nel nostro caso l’input per l’esclusione di una società dall’universo investibile in base a valutazioni di tipo sociale o ambientale puo’ venire solamente da Ethibel o dal Comitato Etico. Se Ethibel decide di escludere un’impresa che, in precedenza, faceva parte del suo universo e questa impresa è presente nei nostri fondi, il nostro gestore ha tre mesi di tempo per liberarsi dei titoli dell’impresa esclusa. I motivi di un’esclusione possono essere molti: l’impresa non ha fatto progressi nella responsabilità sociale, oppure si è rifiutata di collaborare con i ricercatori di Ethibel o, ancora, è stata coinvolta in uno scandalo finanziario o ecologico molto grave, oppure ha acquisito un’impresa che produce armi o energia nucleare. In ogni caso è di fondamentale importanza che tutte le società promosse siano costantemente monitorate: un’impresa promossa da Ethibel non puo’ essere considerata socialmente responsabile in eterno.

 

h) Quali gli interventi necessari per adeguare l’informativa delle società italiane quotate sulla CSR? Quali iniziative ritenete più utili e interessanti?

Il bilancio sociale e ambientale è sicuramente uno strumento utile, ma solo se contiene dati attendibili e confrontabili, se è un’integrazione del bilancio d’esercizio, non un inserto pubblicitario. Per noi è importante che l’impresa risponda alle domande dei portatori di interesse con dati precisi e non si vergogni di dire che, su alcuni punti, la strada da fare è ancora molta. Penso però che, su alcuni aspetti, sia utile anche l’intervento del legislatore. Non tutto puo’ essere lasciato alla buona volontà delle imprese. Mi riferisco in particolare al rispetto dei diritti umani nei paesi in via di sviluppo, nei quali molte imprese hanno delocalizzato o appaltato la loro produzione. Anche i più recenti documenti della Sottocommissione ONU sui diritti umani riconoscono la necessità di un quadro giuridico vincolante per i comportamenti delle imprese in tutto il mondo, altrimenti si rischia di essere severi con le imprese in patria e chiudere tutti e due gli occhi davanti agli scempi che spesso vengono compiuti dalle nostre società aldilà dei confini.

 

IR TOP ne ha parlato con Mauro Meggiolaro, Responsabile Comunicazione e Ricerca Etica S.g.r.