V-Finance: solo 9% quotate AIM Italia rendiconta la sostenibilità

V-Finance ha illustrato il primo ESG Report “SASB MATERIALITY MAP®” (Sustainability Accounting Standards Board) sulla compliance delle società quotate in Borsa Italiana relative ai temi materiali, nel corso dell’ESG Investor Day promosso con IR Top Consulting.

L’analisi può essere considerata il primo studio in Italia che analizza tutte le società quotate (GRI compliant) valutando l’integrazione dei due standard GRI e SASB, attraverso i temi materiali rendicontati. V-Finance utilizzerà i risultati della ricerca per affiancare le aziende italiane quotate nel percorso di sostenibilità e le PMI nel percorso di “IPO sostenibile”.

La ricerca ha analizzato 376 società quotate di Borsa Italiana e i rispettivi mercati di riferimento: MTA (198 società), FTSE MIB (40) e AIM Italia (138), individuando 184 aziende per le quali sono state esaminate le rispettive Dichiarazioni Non Finanziarie (DNF) e i bilanci o report di sostenibilità pubblicati nel 2020 (anno fiscale 2019).

L’analisi mostra un sensibile «gap» tra le società a elevata capitalizzazione e le Small-Mid Cap che rendicontano la sostenibilità: 100% delle società MIB; 66% delle società sul mercato MTA;  9% delle quotate su AIM Italia.

“Il nostro ESG Report sulla compliance rispetto alla Materiality Map di SASB evidenzia come lato emittenti quotati sia necessaria una maggiore disclosure e rendicontazione ESG: – commenta Anna Lambiase, CEO V-Finance – solo il 9% delle società AIM pubblica il Bilancio di Sostenibilità, dato peraltro apprezzabile vista la volontarietà della rendicontazione. In un contesto di mercato dove le scelte degli investitori sono sempre più legate a tematiche “green” e alla comprensione delle strategie di sostenibilità aziendali, il nostro obiettivo è guidare le PMI verso la rendicontazione ESG, anche con il supporto di ulteriori strumenti che possano aiutare le società nel percorso di monitoraggio dei rischi e disclosure settoriale, consapevoli dell’importanza che questi argomenti assumono per tutte le imprese che vogliono crescere sul mercato dei capitali e attrarre Investitori qualificati. Integrare nel percorso di crescita e trasparenza la sostenibilità rappresenta la nuova sfida delle PMI quotate e di quelle che si avvicinano all’IPO per la raccolta di capitale. Il nostro nuovo portale www.v-finance.it nasce come punto di riferimento sui temi ESG per imprese e investitori, dimostrando il nostro impegno profuso da oltre dieci anni a favore della finanza sostenibile”.

Per l’analisi oggettiva della sostenibilità dell’azienda, sono stati definiti i ranking di compliance rispetto alla Materiality Map® di SASB per ciascuna società per le 26 variabili ESG di SASB raggruppate per Ambiente, Capitale Sociale, Capitale Umano, Innovazione e Business Model, Leadership e Governance. Tra le principali evidenze: solo il 40% delle società quotate ha realizzato una DNF, il 9% un report o bilancio di sostenibilità mentre il restante 51% non ha pubblicato nessuna informativa; solo il 49% delle società rendiconta la sostenibilità (71% MTA, 22% FTSE MIB, 7% AIM); si evidenzia un’elevata compliance dei temi materiali rendicontati rispetto alla Materiality Map® di SASB delle società quotate con una media del 60%; il Macrosettore merceologico che risulta essere più “SASB compliant” è l’estrazione e la lavorazione di minerali (53,31%) seguito dal settore trasformazione delle risorse (52,58%) e beni di consumo (48,81%); Human Capital è il tema materiale più rendicontato e più in compliance rispetto alla Materiality Map® di SASB; Leadership&Governance è il tema materiale che risulta meno performante soprattutto a causa di un esiguo numero di aziende che rendicontano la componente Gestione rischi.

Le evidenze emerse sottolineano la necessità di sviluppare un’informativa oggettiva adottando un approccio specifico basato sugli indicatori settoriali che rappresentino validi benchmark per la scelta dei temi materiali da rendicontare.