Resp. Mid & Small Caps Italia, Primary Markets Borsa Italiana, LSE Group

Anno VIII – N. 1 gennaio/marzo 2009 Journal of IR

 

LANCIO DELL’AIM ITALIA
Foto Barbara Lunghi

1.    Perchè l’AIM Italia?
AIM Italia nasce dall’integrazione con il LSE con l’obiettivo di offrire alle PMI italiane nuove sinergie e opportunità di crescita. Con il lancio di questo mercato Borsa Italiana intende cambiare il passo in termini di numero di quotazioni e avvicinare le PMI al mercato dei capitali.
L’AIM inglese, che ha una storia consolidata di 13 anni, è la fonte di ispirazione, ma è stato chiaramente adattato al contesto normativo italiano: ad esempio gli obblighi di disclosure previsti per le società sono allineati all’informativa price-sensitive disciplinata da Consob.
Il modello di mercato inglese è diventato il mercato di riferimento a livello mondiale per le PMI con forti potenzialità di crescita e fa leva su un ampio pool di liquidità specializzato in PMI presente nella piazza londinese. Con AIM Italia vogliamo proporre un  modello di mercato che presenta il miglior equilibrio possibile tra le esigenze delle imprese di piccole e medie dimensioni e le esigenze degli investitori più sofisticati.

AIM e AIM Italia saranno due listini separati gestiti rispettivamente da London Stock Exchange e Borsa Italiana, i cui titoli saranno negoziati sulla medesima piattaforma, ovvero TradElect.


2.    Avete già avuto qualche riscontro da parte delle PMI? Ad esempio, vi sono pervenute domande, richieste di maggiori informazioni?

L’idea dell’AIM Italia ha sinora solleticato l’interesse di aziende e operatori. Occorre vedere se tali imprese siano effettivamente quotabili, ovvero se siano aziende con progetti industriali solidi, credibili che possano attrarre l’attenzione di investitori istituzionali domestici e/o internazionali.

3.    A seguito dell’approvazione dei regolamenti è stata aperta agli operatori la possibilità di avviare le procedure per l’iscrizione al registro dei Nomad. Avete già ricevuto richieste di iscrizione?
I primi nove players che hanno richiesto l’iscrizione al registro dei Nominated Adviser sono Abaxbank, Banca Akros, Centrobanca, Eidos Partners, Equita SIM (ex Euromobiliare SIM), Intermonte SIM, MPS Capital Services, UniCredit Group e Unipol Merchant.
Borsa Italiana conduce una due diligence sui potenziali Nomad, per verificare che abbiano adeguata professionalità ed esperienza maturata sul mercato dei capitali.
L’obiettivo di breve termine è quello di creare un primo nucleo di Nomad, che possano accompagnare in quotazione le società.


4.    Borsa Italiana come sta promuovendo l’AIM Italia?

Attraverso apposite iniziative di marketing che hanno l’obiettivo di far conoscere il mercato ad imprese e operatori su tutto il territorio nazionale.

 

Altri temi trattati nell’intervista:

IL RUOLO DEL NOMAD
IL PROCESSO DI QUOTAZIONE
REGOLAMENTI AIM ITALIA (FASE DI CONSULTAZIONE)
VIGILANZA SULL’AIM ITALIA

L’intervista completa a Barbara Lunghi sarà pubblicata nel primo numero del “Journal of IR” del 2009.